Giochi sepolti nel deserto
Nel 1983 il mercato americano dei videogiochi crolla quasi del tutto, sommerso da giochi fatti in fretta e male che i clienti smettono di comprare. Atari, l'azienda più importante del settore, finisce per seppellire migliaia di cartucce invendute in una discarica nel deserto del New Mexico, ritrovate davvero nel 2014. A rimettere in piedi il mercato è Nintendo, che controlla i giochi che escono sulla sua console per riconquistare la fiducia di chi compra. Oggi quel settore che sembrava morto fattura più degli incassi del cinema e della musica registrata messi insieme.